La messa a terra è un sistema di sicurezza obbligatorio per legge in tutti gli edifici: devia le correnti di dispersione verso il terreno, proteggendo le persone da folgorazioni e gli apparecchi da danni.
In questa guida vediamo cos’è, perché è obbligatoria e come si realizza passo per passo.
Indice dei contenuti
Cos’è la messa a terra e a cosa serve
La messa a terra collega tutte le masse metalliche dell’impianto elettrico — e dell’edificio — a un dispersore interrato, portandole allo stesso potenziale del terreno: 0 Volt.
In caso di guasto su un elettrodomestico o un apparecchio elettrico, la corrente di dispersione viene convogliata verso terra invece di passare attraverso il corpo umano. Questo sistema lavora in sinergia con l’interruttore differenziale: il differenziale rileva la dispersione e scatta, la messa a terra garantisce che la tensione pericolosa venga eliminata.
Normativa sulla messa a terra
La messa a terra è obbligatoria per legge in Italia per tutti gli edifici. I riferimenti principali sono:
- CEI 64-8 — norma tecnica per impianti elettrici negli edifici civili
- DPR 462/2001 — obbligo di verifica periodica dell’impianto di terra da parte di un organismo notificato (ogni 5 anni per abitazioni, ogni 2 anni per luoghi a maggior rischio)
- DM 37/2008 — obbligo di dichiarazione di conformità per qualsiasi intervento sull’impianto
⚠️ La messa a terra deve essere unica per tutto il condominio e deve includere anche impianti idraulici, gas e strutture metalliche dell’edificio. Anche le strutture temporanee come i ponteggi devono essere messe a terra.
Cosa serve per la messa a terra
| Componente | Specifiche |
|---|---|
| Cavo di protezione (PE) | Colore giallo/verde, sezione minima 16mm² |
| Dispersore | Picchetto in acciaio ramato, lunghezza minima 1 metro |
| Collettore di terra | Barra equipotenziale principale |
| Morsetto per dispersore | Certificato, resistente alla corrosione |
| Pozzetto di ispezione | Per accesso e controllo periodico |
| Tubo flessibile | Protezione meccanica del cavo |
Come fare la messa a terra: procedura
⚠️ Questo intervento deve essere eseguito da un elettricista abilitato. Al termine è obbligatorio il rilascio della dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
- Individua il punto di scavo a almeno 1,5 metri dal muro — per evitare la terra di riporto delle fondamenta.
- Posiziona il pozzetto di ispezione nel terreno e rimuovi il fondo per il contatto diretto col suolo.
- Infiggi il dispersore (picchetto ramato) nel terreno a profondità minima di 0,5 metri dalla superficie.
- Collega il dispersore al conduttore di protezione (cavo giallo/verde) tramite morsetto certificato.
- Porta il conduttore di protezione fino al collettore di terra, posizionato vicino al quadro elettrico principale.
- Collega al collettore: armature metalliche dell’edificio, tubazioni metalliche (acqua, gas), masse degli impianti.
- Verifica la resistenza di terra con apposito strumento — deve essere inferiore a 200Ω per impianti civili.
Quando NON fare da soli
La messa a terra non è un intervento fai-da-te. In particolare:
- Se l’edificio non ha mai avuto un impianto di terra → serve progetto e dichiarazione di conformità
- Se si tratta di un condominio → l’impianto deve essere unico e condiviso, richiede coordinamento con l’amministratore
- Se l’impianto esistente non supera la verifica periodica → serve adeguamento completo da parte di un professionista abilitato
Domande frequenti
Come si verifica se la messa a terra funziona? Con un misuratore di resistenza di terra (telluometro). Il valore deve essere inferiore a 200Ω per impianti civili — soglia che garantisce l’intervento del differenziale in caso di dispersione.
Con quale frequenza va verificata la messa a terra? Ogni 5 anni per abitazioni private, ogni 2 anni per luoghi con maggior rischio (DPR 462/2001). La verifica deve essere eseguita da un organismo notificato (es. INAIL o organismi accreditati).
Una casa senza messa a terra è a norma? No. Tutti gli edifici devono avere un impianto di terra. In assenza, l’impianto non è a norma e l’interruttore differenziale da solo non garantisce protezione sufficiente.
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Buongiorno una curiosità una volta fatta ci vuole del sale e del acqua due volte all’anno
In attesa di una vostra risposta
Distinti saluti
Non sono necessari questi accorgimenti. E’ molto più importante effettuare una misura periodica della resistenza di terra e ancora più importante è che sia si un valore basso.
In ogni caso è sempre meglio avere dispersori di terra con caratteristiche indipendenti dall’aggiunta di sostanze nel terreno.
salve e possibile collegare due impianti di due appartamenti su un solo dispersore di terra? grazie
Buon pomeriggio, è obbligatorio soprattutto se i due appartamenti fanno parte dello stesso stabile.
È possibile installare il dispersore in in pozzetto preesistente, sprovvisto di fondo, dal quale passano i cavi elettrici condominiali?
Certo, è possibile collocare nel terreno il dispersore ma deve essere ad una profondità minima di 50 centimetri dal coperchio.
Salve, è possibile che il pozzetto sia in casa (taverna)?
Grazie
Il pozzetto di terra potrebbe essere in taverna ma potrebbe anche non esserci o non essere ispezionabile.
Invece deve essere tassativamente “a vista” il collettore di terra principale. Il collettore di terra è una morsettiera dove sono collegati tutti i conduttori di terra assieme ai conduttori equipotenziali principali.
E’ comunque buona norma prevedere pozzetti di ispezione nei collegamenti ai dispersori , alle corde di rame collegate ai ferri del cemento armato per verificarne lo stato.
se i salvavita o un un’interruttore generale non hanno un innesto per il cavo della presa terra come li collego?
se io ho il cavo giallo verde su tutto l’impianto posso mandare lo scarico sul disprsore da una singola presa grazie
Ciao, normativamente non sarebbe corretto; prima di effettuare una operazione simile è meglio accertarsi che il conduttore di protezione non sia già collegato ad un dispersore.
Nel caso non lo fosse è meglio contattare un tecnico e realizzare un impianto di terra al quale collegare la morsettiera equipotenziale della struttura.
buonasera
in un locale commerciale posto a piano terra, l’impianto di terra può scaricare o essere collegato all’impianto di terra condominiale?
stiamo effettuando dei lavori in un locale commerciale , ma non abbiamo modo di creare un pozzetto all’interno dell’edificio e quindi vorremmo collegarci all’impianto di terra condominiale…..questo per legge è possibile?
oppure il capo condominio può vietato???
grazie anticipatamente
Ciao! La possibilità di collegare l’impianto di terra di un locale commerciale all’impianto di terra condominiale è regolata sia da normative tecniche.
In linea generale, sì, ed è particolarmente consigliato collegarsi all’impianto di terra condominiale, purché sia garantito che l’impianto di terra condominiale rimanga conforme alle norme tecniche e in grado di proteggere tutti gli utenti collegati.
Dopo il collegamento, sarà necessario rilasciare una nuova Dichiarazione di Conformità (DiCo), in cui il tecnico che esegue i lavori attesti la sicurezza dell’impianto complessivo.
Buongiorno, devo fare la messa a terra in una casa in montagna. La profondità della terra tutto attorno e sotto casa non supera i 40/50 cm.: come pottei fare?
Grazie!
Ciao, se la profondità del terreno non supera i 40-50 cm, puoi usare queste soluzioni:
1️⃣ Dispersori orizzontali → Stendi un cavo di rame nudo (≥35 mm²) lungo il perimetro della casa.
2️⃣ Picchetti multipli → Se il terreno è roccioso, pianta più picchetti corti e collegali con una treccia di rame (soluzione più complacata).
3️⃣ Piastre di rame o acciaio che interrate migliorano la dispersione.
4️⃣ Miglioratori di conducibilità → usare apposite miscele che aiutano la conducibilità tipo questi.
5️⃣ Misura la resistenza di terra → Assicurati che sia sotto 10 ohm con uno strumento di misura apposito.
In ogni caso meglio consultare un elettricista per garantire la conformità CEI 64-8. ✅
buongiorno in una casa antica vogliamo spostare il frigorifero abbiamo trovato una presa a terra collegata a esso. quindi c’è un foro nel pavimento non so dove porti. cosa devo fare? il nuovo frigorifero possono metterlo da un’altra parte? questo filo che viene da terra che è collegato alla griglia dietro al frigorifero una volta staccato dove lo posso attaccare? grazie
Buongiorno,
grazie per la sua domanda! Da come descrive la situazione, sembrerebbe che il frigorifero sia collegato a una messa a terra aggiuntiva, probabilmente tramite un filo collegato alla struttura metallica.
In questi casi, soprattutto con impianti non recenti, è fortemente consigliato non intervenire in autonomia, per evitare rischi elettrici.
Il consiglio è di contattare un elettricista qualificato, che possa verificare:
dove porta quel cavo
se il nuovo punto dove vuole spostare il frigorifero ha una presa correttamente collegata all’impianto di terra
se è necessario ripristinare o adeguare il collegamento di sicurezza
L’impianto di terra è fondamentale per la sicurezza dell’elettrodomestico e dell’impianto elettrico, quindi meglio fare una verifica con strumentazione adeguata.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Un saluto
Ciao!
se nel salvavita o nell’interruttore generale non trovi un morsetto per collegare la terra, come fai?
La risposta è semplice:
Il filo di terra (giallo/verde) non va mai collegato al salvavita o all’interruttore magnetotermico, perché non deve essere MAI interrotto o protetto da questi dispositivi.
✔️ Va invece collegato direttamente alla barra di terra del quadro elettrico (di solito una barra con più viti dove si collegano tutti i fili giallo/verdi).
Quella barra è collegata all’impianto di messa a terra (picchetto o dispersore esterno).
Attenzione:
La terra deve sempre essere continua, diretta e sempre attiva: serve per la sicurezza, in caso di guasto.
Se stai sistemando un quadro o facendo modifiche, e hai dubbi, meglio chiedere il supporto di un elettricista qualificato.
Se ti serve una mano a capire i collegamenti, scrivimi pure!
A presto!
Buonasera io abito in una strada privata e il vicino di casa che sta facendo lavori di un impianto elettrico nuovo, l’elettricista ha posizionato il pozzetto con la punttazza per il cavo giallo verde sul tratto di strada del viale dove noi condomini di varie abitazioni utilizziamo sia con auto che a piedi. È possibile fare questo?. Io il mio pozzetto l’ho posizionato nel perimetro esterno di casa, questo elettricista mi ha risposto che può essere posizionato sulla strada, esattamente sotto il contatore Enel. Grazie
Ciao,
la messa a terra è un impianto di sicurezza obbligatorio e deve essere realizzato secondo criteri ben precisi, con dispersori (picchetti) infissi nel terreno e accessibili tramite pozzetto per le verifiche periodiche.
Per quanto riguarda la posizione, in linea generale il pozzetto di terra viene installato all’esterno dell’edificio, in un’area di pertinenza (giardino, marciapiede o zona tecnica) e in posizione accessibile ma che non crei intralcio o pericolo.
Nel caso specifico:
* normalmente si preferisce installarlo **all’interno della proprietà o in una zona dedicata**, proprio per evitare problemi di utilizzo e manutenzione;
* può essere corretto invece posizionarlo in prossimità del punto di consegna (contatore), ma sempre nel rispetto delle parti comuni e senza arrecare disagio agli altri utilizzatori.
Il consiglio è quindi di verificare:
1. se si tratta di una parte comune e se c’è stata autorizzazione;
2. se il pozzetto è installato a regola d’arte e non crea pericolo o intralcio;
In caso di dubbi, è sempre opportuno far verificare l’impianto da un professionista abilitato, perché oltre alla posizione conta soprattutto che l’impianto sia conforme alle normative vigenti e sicuro.